mercoledì 30 novembre 2011

IL MISTERO DEI PRESOCRATICI

Sento parlare piuttosto spesso di questi misteriosi filosofi "presocratici", alla radio e in TV. Poichè non ho nè studiato nè letto di filosofia non ne so assolutamente nulla, posso solo tentare un ragionamento deduttivo.
Per sommi capi so chi è Socrate, importante filosofo greco che rivoluzionò il concetto stesso di filosofia e che proprio per le sue idee rivoluzionarie, che non piacquero affatto ai potenti della sua epoca, fu cortesemente invitato a scolarsi una bella tazzona fumante di velenosa cicuta levandosi di torno definitivamente.
Quindi posso dedurre che siano stati denominati "presocratici" quei filosofi greci (ma forse non solo, magari anche romani) in auge prima dell'avvento di Socrate, e che diffondevano un tipo di filosofia ovviamente diversa da quella che Socrate avrebbe poi fatto conoscere al mondo.
Detto ciò, mio caro Watson, mi piacerebbe saperne di più ma non ho nessuna voglia di lanciarmi in noiose e deprimenti letture filosofiche (meglio Stephen King), quindi i presocratici per me rimarranno un mistero irrisolto.
Humm... forse dovrei scrivere a Mariello Prapapappo...

lunedì 21 novembre 2011

GREEN HILL

Non voglio fare commenti. Spero solo che il genere umano prima o poi paghi care le atrocità che continua a commettere, verso sè stesso e verso gli animali. Dio c'è e spero che ce la farà pagare cara, al più presto possibile.

TIZIANO FERRO - SCIVOLI DI NUOVO (ALBUM "ALLA MIA ETA'")

Incredibile come questo testo parli e canti di me. Mi riconosco, sono io, è la mia vita. Non me ne vergogno, la abbraccio con dolcezza, con infinita struggente consapevolezza. E vado avanti. E continuo a camminare.

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Che chiudo un po'.
Che chiudi...


mercoledì 9 novembre 2011

OPEL AGILA 1.2 DEL 2002, LA MIA BAMBINA!


In uno dei post precedenti ti ho chiamato "catorcio a 4 ruote"... come ho potuto? Tu che mi stai accompagnando fedelmente da ben 9 anni senza darmi il minimo problema, portandomi dappertutto, sopportando il mio terrificante modo di guidare... meriti tutta la mia gratitudine e il mio rispetto!
Sabato pomeriggio ti ho portato a sostituire le gomme estive con quelle invernali e parlando col meccanico gli ho detto che stavo pensando di cambiare auto, dato che hai già 9 anni e quasi 200.000 chilometri. "Quanto potrà durare ancora?" gli ho chiesto. E lui: "Non la cambi signora, creda a me: questa macchina le farà ancora altri 200.000 chilometri come niente! E' un'ottima macchina!"
Ha assolutamente ragione, caspita! Come ho potuto pensare di cambiarti? Stai tranquilla, passeremo ancora un sacco di tempo insieme e vivremo molte altre avventure... come quella volta che ci siamo perse sulla strada del ritorno dal Passo del Penice.
Io e te siamo una coppia inseparabile!