lunedì 19 dicembre 2011

ALLA FINE DEL CAMMINO

Dopo tanto combattere finalmente sei arrivata, Francesca, al termine del tuo cammino su questa terra. Presto, troppo presto. 35 anni sono troppo pochi per dire addio, ma purtroppo non spetta a noi decidere nè come nè quando. Lottavi contro il cancro da quando ne avevi solo 27: sei stata forte e fiera, a quel bastardo non hai permesso di piegarti psicologicamente, ha solo potuto fare il suo sporco lavoro sul tuo povero corpo che forse in realtà è stato più martoriato dalle cure che dalla malattia vera e propria. Finchè è giunto il momento.
Ti ho conosciuto poco ma quello che so di te è che non ti sei mai arresa, ti ho sempre visto sorridente persino mentre qualcuno non si faceva scrupolo di calpestare la tua tomba. Quel qualcuno non merita neppure gli insulti, quel qualcuno farebbe bene a ricordare che un giorno la vita presenta il conto a tutti noi e per alcuni sarà un conto salatissimo.
Non ti dico addio, ti chiedo di aspettarmi. Quando sarà il mio turno spero di ritrovarti. Spero che pensare a te mi aiuterà a essere forte almeno un decimo di quanto lo sei stata tu. Ti ammiro, tutti ti abbiamo ammirata e abbiamo avuto il massimo rispetto per te.
Tu sei arrivata alla meta, noi per ora dobbiamo continuare a camminare. Non voglio ripetere quella frase melensa fin troppo utilizzata in questi casi, e cioè che da questo momento c'è un angelo in più in Paradiso. Tu le ali le hai sempre avute, ora finalmente le hai spiegate e ti sei librata in volo al di là del mondo, al di là della vita, al di là del dolore, per arrivare in un luogo riservato alle persone belle come te. Mi piace pensare che da lì ci sorridi, serena e piena di salute.
Non addio quindi ma arrivederci, Francesca.
"Dormi, vola, riposa. Muore anche il mare!" (Federico Garcia Lorca, "Lamento per Ignacio Sanchez Mejias")

mercoledì 30 novembre 2011

IL MISTERO DEI PRESOCRATICI

Sento parlare piuttosto spesso di questi misteriosi filosofi "presocratici", alla radio e in TV. Poichè non ho nè studiato nè letto di filosofia non ne so assolutamente nulla, posso solo tentare un ragionamento deduttivo.
Per sommi capi so chi è Socrate, importante filosofo greco che rivoluzionò il concetto stesso di filosofia e che proprio per le sue idee rivoluzionarie, che non piacquero affatto ai potenti della sua epoca, fu cortesemente invitato a scolarsi una bella tazzona fumante di velenosa cicuta levandosi di torno definitivamente.
Quindi posso dedurre che siano stati denominati "presocratici" quei filosofi greci (ma forse non solo, magari anche romani) in auge prima dell'avvento di Socrate, e che diffondevano un tipo di filosofia ovviamente diversa da quella che Socrate avrebbe poi fatto conoscere al mondo.
Detto ciò, mio caro Watson, mi piacerebbe saperne di più ma non ho nessuna voglia di lanciarmi in noiose e deprimenti letture filosofiche (meglio Stephen King), quindi i presocratici per me rimarranno un mistero irrisolto.
Humm... forse dovrei scrivere a Mariello Prapapappo...

lunedì 21 novembre 2011

GREEN HILL

Non voglio fare commenti. Spero solo che il genere umano prima o poi paghi care le atrocità che continua a commettere, verso sè stesso e verso gli animali. Dio c'è e spero che ce la farà pagare cara, al più presto possibile.

TIZIANO FERRO - SCIVOLI DI NUOVO (ALBUM "ALLA MIA ETA'")

Incredibile come questo testo parli e canti di me. Mi riconosco, sono io, è la mia vita. Non me ne vergogno, la abbraccio con dolcezza, con infinita struggente consapevolezza. E vado avanti. E continuo a camminare.

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Che chiudo un po'.
Che chiudi...


mercoledì 9 novembre 2011

OPEL AGILA 1.2 DEL 2002, LA MIA BAMBINA!


In uno dei post precedenti ti ho chiamato "catorcio a 4 ruote"... come ho potuto? Tu che mi stai accompagnando fedelmente da ben 9 anni senza darmi il minimo problema, portandomi dappertutto, sopportando il mio terrificante modo di guidare... meriti tutta la mia gratitudine e il mio rispetto!
Sabato pomeriggio ti ho portato a sostituire le gomme estive con quelle invernali e parlando col meccanico gli ho detto che stavo pensando di cambiare auto, dato che hai già 9 anni e quasi 200.000 chilometri. "Quanto potrà durare ancora?" gli ho chiesto. E lui: "Non la cambi signora, creda a me: questa macchina le farà ancora altri 200.000 chilometri come niente! E' un'ottima macchina!"
Ha assolutamente ragione, caspita! Come ho potuto pensare di cambiarti? Stai tranquilla, passeremo ancora un sacco di tempo insieme e vivremo molte altre avventure... come quella volta che ci siamo perse sulla strada del ritorno dal Passo del Penice.
Io e te siamo una coppia inseparabile!

giovedì 6 ottobre 2011

ADDIO BIRILLO


Stasera sembra essere la serata degli addii. A quasi tre settimane dalla tua misteriosa sparizione devo rassegnarmi e convincermi che ti ho perduto per sempre. Non capisco cosa sia accaduto: perchè non sei più tornato a casa? Eri... sei... eri un gatto scafatissimo, il ras del quartiere, vivevi qui da ormai 3 anni e conoscevi bene la zona e la campagna intorno a casa. Non puoi esserti perso. Forse un'auto ti ha travolto, anche se ho controllato e non ho visto il tuo corpo sulla strada. Forse ti sei allontanato definitivamente perchè ti ha infastidito l'arrivo a casa del nuovo gattino, Raìs? Non credo, e comunque col tempo ti saresti abituato a lui. Non so cosa sia successo, so solo che non sei più qui con me e mi manchi tantissimo. Mi mancano le carezze sullo scarabeo sacro che avevi sulla fronte; mi mancano le nostre chiacchierate quando volevi sempre avere l'ultima parola (l'ultimo miao) e mi guardavi sornione con aria di sfida; mi mancano le tue marachelle, mi facevano talmente infuriare che non potevo far altro che prenderti in braccio e soffocarti di coccole; mi manca il tuo incedere sinuoso, agile, elastico, elegante, il tuo sguardo nobilmente annoiato, il tuo atteggiamento aristocratico. Mi manchi Biri, mi mancherai sempre. Questi 6 anni insieme sono stati dolcissimi, non li dimenticherò mai. Non ti dimenticherò mai Birillo. 6 anni con me, nel mio cuore per sempre.

ADDIO STEVE

Non ho mai avuto un Mac, però ho voluto un iPhone. A prescindere da ciò, penso che con la morte di Steve Jobs il mondo ha perso una mente davvero geniale, visionaria, che negli anni a venire avrebbe potuto dare ancora un grande contributo allo sviluppo tecnologico del genere umano. Inoltre ritengo che fosse un uomo saggio e per nulla rovinato dal proprio successo, un uomo capace di gioire ancora delle piccole cose e di guardarsi dentro con sincerità e senza timore.
Addio Steve, non ti ho mai conosciuto ma hai raggiunto quel traguardo che aspetta ognuno di noi alla fine del cammino, quindi prima o poi ci incontreremo. Sarà un onore per me!

martedì 4 ottobre 2011

LA MAMMA DEI CRETINI

Un vecchio detto recita: "la madre dei cretini è sempre incinta". Bè, anche la madre degli stronzi. E perchè è sempre incinta anche lei? Perchè non solo è la migliore amica della madre dei cretini, ma è anche l'amante di suo marito...

mercoledì 28 settembre 2011

2012? ANCHE PRIMA!


I Maya... o gli Inca... o gli Aztechi... insomma non so chi cazzo ha predetto la fine del mondo nel 2012. Non si potrebbe fare un po' prima? Tanto per come stiamo sputtanando il pianeta e per come ci amiamo gli uni con gli altri, meritiamo di scomparire dalla faccia della Terra al più presto possibile. L'essere umano è una vera merda, non è degno di far parte dell'universo.
Io la penso così.

venerdì 26 agosto 2011


Questa è l'immagine simbolo delle mie 2 settimane di ferie di quest'anno: la Val di Viso, in Valcamonica, un paradiso naturale che amo svisceratamente. Non sono andata in vacanza lì (non vado mai in vacanza) ma in 2 settimane ho fatto parecchie gite in montagna e una di queste mi ha portato in Val di Viso coi miei inseparabili cani. Tutti e 3 ci siamo divertiti da pazzi, tanto che mi sta frullando in testa l'idea di tornarci domenica, se il tempo non decide di peggiorare. Da casa mia 3 ore di auto, ma chissenefrega! Ne vale mille volte la pena.
Invece non mi muoverei di un millimetro per andare al mare, che non mi è mai piaciuto e non mi piacerà ormai per tutta la vita. Sono una montanara io! Una volta, tanti anni fa, con 2 amici sono partita in escursione (sempre in Valcamonica) e siamo arrivati a 3.500 metri al Rifugio Garibaldi: che avventura, non la dimenticherò mai.
La Valcamonica è l'unico posto al mondo dove mi sento felice, mi sento a casa... vorrei tanto avere la possibilità di trasferirmi lì in uno di quei paesini aggrappati al fianco della montagna. Pace, silenzio, natura, una vita semplice in mezzo a gente semplice: che sogno! E' il mio desiderio per la pensione, chissà se riuscirò mai a realizzarlo.
Per il momento corro lì ogni volta che posso, mai d'inverno purtroppo perchè il mio povero catorcio su 4 ruote non regge quelle strade ghiacciate e piene di tornanti in salita. Ci vorrebbe un fuoristrada, ma non potrò mai permettermelo. Finchè l'estate non cederà il posto all'autunno durante i week end potrò andare a trovare le mie adorate montagne. Poi comincerà l'inverno e la spasmodica attesa di poter ritornare in paradiso, dove quelle cime maestose sembrano aspettarmi e sembrano in qualche modo felici di rivedermi quando finalmente arrivo dopo un anno di assenza.
Mie amate montagne, non dimenticatemi, aspettatemi, io tornerò sempre da voi!

domenica 7 agosto 2011

QUANDO CI SI TROVA A META' STRADA SI RIESCE A VEDERE IL TRAGUARDO, MA VOLTANDOCI INDIETRO ANCHE IL PUNTO DI PARTENZA

Sono a metà strada perchè ho 50 anni. E' la mezza età, no? Che scemenza, non è possibile che arriviamo tutti fino a 100 anni, anche se ci piacerebbe. Comunque per convenzione sociale i 50 anni rappresentano la mezza età e io ci sono arrivata. Un'età in cui se guardo avanti vedo ancora un futuro, mentre se mi volto indietro posso vedere e ricordare la vita che ho vissuto fin qui nel bene e nel male. A volte l'impulso di voltarmi e correre per tornare indietro è irresistibile... ma non si può! Che fregatura, siamo tutti costretti a procedere in avanti, verso l'ignoto, anche se non ne abbiamo voglia o intenzione o ci manca il coraggio. Quindi... avanti!
A 50 anni credo di avere qualcosa da dire, magari niente di particolarmente intelligente o saggio o interessante ma vorrei comunque esprimermi se posso. Sì che posso, lo fa chiunque perciò mi sento autorizzata a farlo anch'io. Dopotutto sarò semplicemente una dei tanti, delle migliaia, dei milioni che utilizzano internet a questo scopo così personale. Altrimenti non esisterrebbero i blog. Così mi sono lanciata e ho creato il mio piccolo blog: è molto semplice ma ne sono già orgogliosa. Non diventerà un'ossessione per me, lo visiterò e lo "nutrirò" di scritti quando ne avrò tempo e voglia, così lo manterrò spontaneo e resterà per me un piacevole diversivo.
Ciao mio blog, prima o poi tornerò a trovarti.